La prima volta che sono andato via di casa per il mio primo lavoro da stilista la mia amica Fabrizia preoccupata che non mangiassi abbastanza, mi prefarò una svalangata di piadine che avrei poi messo in congelatore. Chiaro che via da casa in una città che non conoscevo e senza amici l’unica cosa che mi rincuorò e mi fece stare bene lo stesso (primi giorni esclusi…sono stati terribili) furono le piadine della Fabry ed il profumo di casa che portavano con loro. Nel tempo ho provato diverse versioni della piadina e devo dire che questa è una di quelle che mi piace di più.
preparazione per 9\10 piadine:
1kg. di farina 00
200 g. di strutto
200 g. di acqua frizzante fredda
200 g. di latte intero
30 g. di sale
4 g. di lievito chimico
1/4 di cucchiaino o un pizzico di bicarbonato di sodio
nella planetaria usando il gancio o nella terrina se lo fate a mano, versate la farina il sale e lo strutto, il bicarbonato ed il lievito precedentemente sciolto in un pò d’ acqua, il latte e l’ acqua fredda (se impastate a mano aggiungete i liquidi un pò per volta). impastate per un paio di minuti. togliete l’impasto ed avvolgetelo con la pellicola o dentro un sacchetto di plastica per alimenti e fatelo riposare in frigorifero per un paio d’ore.
tirate l’impasto col mattarello formando un cercio, aiutatevi tirando l’impasto con le mani, lo spessore a piacere, io lo preferisco di 3 mm. anche perchè sulla piastra cresce un pò. scaldate la piastra per piadina o la padella antiaderente e cuocete le piadine dopo averle bucherellate con la forchetta, per 2 minuti, 2 minuti e mezzo per lato.












